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MICROCLIMA

Max Mara, in collaborazione con Collezione Maramotti, è lieta di presentare Microclima.


Microclima è l’opera site specific permanente creata dall’artista francese Eva Jospin per la grande terrazza del flagship store di Max Mara a Milano.


Serra in vetro e metallo, scultura in cartone e materiali vari, essenza profumata - 4,5 x 9,7 x 5,2 metri - opera permanente


Mettendo in relazione lo spazio interno del negozio e lo spazio aperto di Piazza del Liberty, l’opera stimola una riflessione su una diversa percezione – naturale, fisica, poetica – dello spazio. Microclima consiste in una serra in vetro e metallo, un’architettura che racchiude un mondo intimo e allo stesso tempo in stretta relazione con l’esterno, la cui visione muta dal giorno alla notte e con il variare delle stagioni. Ispirato ai giardini d’inverno di fine Ottocento, questo padiglione ospita la messa in scena di un paesaggio in cartone, un rilievo raffigurante elementi vegetali su un sostrato minerale, un panorama di enigmatiche rocce verticali che evocano un ambiente fisico e immaginario di cactus esotici, maestosi alberi tropicali, stalagmiti di grotte e fossili di radici. Queste forme organiche suggeriscono la natura anziché ospitarne un campione, come normalmente accade nelle serre: questo pavillon non racchiude né protegge una natura trapiantata dall’esterno, non è un rifugio per vere piante, ma diventa teatro di una scena di sculture in cellulosa, la materia che da esse deriva. L’installazione è arricchita da una dimensione olfattiva grazie a un’essenza sviluppata specificamente dall’artista in collaborazione con il profumiere Julien Rasquinet.



Eva Jospin (nata nel 1975 a Parigi) vive e lavora a Parigi. Lo sguardo di Jospin sulla Natura genera stupore e suggestioni oniriche, invitando a intraprendere percorsi che conducono a un viaggio interiore in un universo simbolico e incantato fatto di foreste immaginarie, grotte abbandonate, giungle misteriose. Elementi primitivi, arcaici, quali grotte e foreste, diventano catalizzatori di impressioni e memorie profondamente radicate a livello personale e collettivo. Nell’opera di Jospin la foresta è elemento primigenio di ricerca e conoscenza, come anche di possibile fuga mentale, di spaesamento – luogo in cui perdersi e, forse, ritrovarsi.



Max Mara, Corso Vittorio Emanuele | lun./sab. 10.30-20.00 dom. 11.00-20.00

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