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Con la forza di questo Amore e la voce di questa Chiamata noi non cesseremo l'esplorazione e la fine di tutto il nostro esplorare sarà giungere là onde partimmo e conoscere il luogo per la prima volta.

Il campus Max Mara

Sede operativa principale dal 2003.

Il progetto per la nuova sede di Max Mara Fashion Group affonda le proprie radici in un sottile e intenso dialogo fra architettura e paesaggio, fra modernità e tradizione.
Il complesso doveva poter rappresentare lo spirito dell’azienda - internazionale, ma radicata nel territorio – stando in equilibrio fra città e campagna, fra agricoltura e realtà industriale.

Analogamente, nella cultura aziendale Max Mara è forte l’idea di una moda creata con approccio architettonico, che punti perciò al permanente, con un design che racchiuda forti elementi funzionali e ponga al centro di esso la persona, per potenziarne l’identità. 

Il progetto del team McAslan/Walzer è stato scelto e implementato tanto per il suo approccio urbanistico, focalizzato su un’integrazione con il luogo in prospettiva innovativa, quanto per il rispetto e la valorizzazione dell'individuo.

In una zona sostanzialmente pianeggiante come l’Emilia Romagna, l’idea di confine è labile e le configurazioni a griglia sono frequenti e tutt’oggi visibili: dagli appezzamenti di terreno, alle strade d’epoca romana, oltre alla rete di canali d’irrigazione di matrice medioevale.

Il progetto architettonico e paesaggistico del Campus si rifà a questa estetica, armonizzando i due elementi.

 

Si è quindi cercata una penetrazione della geometria dei campi all’interno del complesso grazie alla presenza di filari ininterrotti di pioppi che diventano un elemento del luogo tanto efficace quanto gli edifici stessi.

Altro elemento progettuale di rilievo, che crea un nesso fra la nuova costruzione e l’area agricola circostante, è il trattamento dell’acqua in loco: l’impatto dei canali irrigui in collegamento con le file d’alberi ha creato una geometria eccezionalmente forte nell’area in cui si inscrivono gli edifici aziendali.

La nuova sede ospita cinque delle aziende del Max Mara Fashion Group.
Oltre a fornire una sede unificata a queste diverse aziende, si è anche conservata l’identità individuale di ognuna, suddividendo lo spazio in maniera modulare e creando padiglioni che fossero fra loro collegati con ponti sospesi. 

In particolare, gli uffici e gli atelier sono divisi su tre blocchi collegati, estremamente flessibili dal punto di vista formale, in un mix di spazi chiusi e open space.

Mentre gli uffici danno su spazi esterni semi-pubblici, con cortili che ricordano le piazze cittadine, gli atelier al primo piano, sono ubicati in ambienti con soffitti molto alti e luminosi caratterizzati da compostezza e intensità.

L’edificio in cui si trovano gli showroom - che rappresentano “la finestra” di Max Mara sul mondo, ovvero il luogo in cui i capi vengono sottoposti al cliente - è semplice e raffinato, articolato in una serie di spazi dalle linee pulite e flessibili.

Il grande magazzino, dotato di un moderno sistema meccanizzato d’impilaggio e stoccaggio, presenta un’estetica decisamente industriale.

 

Ciò nonostante, l’edificio non è stato indentificato come luogo a sè stante, bensì trova collocazione all’interno del ristorante che serve l’intero complesso e che azzera ogni eventuale senso d’isolamento.

Le piazze, i viali, l’equilibrio tra spazio privato e spazio pubblico in cui si intessono molteplici livelli di relazione, inducono pertanto a far vivere il complesso come una “città in miniatura”.

Queste diverse tipologie edilizie sono state costruite utilizzando un unico materiale strutturale: il calcestruzzo, sia gettato in opera sia prefabbricato, come nella tradizione regionale del XX secolo, integrato da consistenti aree di laterizio (mattoni di rivestimento di terracotta) e da ampie finestrature che rendono forte la continuità col paesaggio esterno.

 
 
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