Collezione Maramotti
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Collezione Maramotti
L’amore per l’arte, l’attenzione all’evoluzione dei nuovi linguaggi espressivi, il desiderio di condivisione con appassionati d’arte, la proposta di un luogo come spazio aperto di ricerca e conoscenza: questa è la filosofia sottesa all’apertura al pubblico della Collezione Maramotti, voluta da Achille Maramotti, uomo d’impresa, fondatore di Max Mara e appassionato collezionista d’arte.
Aperta a fine 2007 negli spazi della vecchia sede aziendale a Reggio Emilia, la collezione permanente consta di oltre duecento opere – realizzate da un centinaio di artisti di ambito internazionale dal 1950 ad oggi, fra cui Vito Acconci, Francis Beacon, Jean-Michel Basquiat, Alberto Burri, Francesco Clemente, Tony Cragg, Tano Festa, Lucio Fontana, Piero Manzoni, Mario Merz, Luigi Ontani, Mimmo Paladino, Tom Sachs, Mario Schifano, Julian Schnabel e Bill Viola - ed è visitabile previa prenotazione.
In parallelo sono organizzate mostre temporanee con progetti realizzati ad hoc per la Collezione da giovani artisti italiani ed internazionali.
Per maggiori informazioni e orari di visita, si prega di visitare il link dedicato.
Highlights
Huma Bhabha. Players
12 febbraio - 15 aprile 2012
Nelle sei sculture della metà degli anni Novanta così come nei sei recentissimi disegni realizzati per la mostra Players, Huma Bhabha reinventa la testa umana decostruendo e ricostruendo un archetipo in cui raccoglie e trasforma diverse tipologie storico-artistiche.
Bhabha trae ispirazione da fonti molto diverse, arte tribale, fantascienza, combinandole per giungere a un nuovo tipo di figurazione e costruendo il volto umano come un luogo in cui tutte le possibilità espressive possono essere raggiunte.
Kaarina Kaikkonen. Are We Still Going On?
26 febbraio - 15 aprile 2012
Pensata per la ex fabbrica di Max Mara, ora sede della Collezione Maramotti, la grande installazione Are We Still Going On? di Kaarina Kaikkonen segue e accompagna la struttura compositiva dell’edificio, esempio peculiare di architettura brutalista e organicista degli anni Cinquanta. Il vecchio ingresso alla fabbrica − in cui è realizzata l’opera − è idealmente diviso in due aree; le catene orizzontali in cemento armato che collegano i pilastri non solo conferiscono un ritmo architettonico allo spazio, ma divengono parte del lavoro dell’artista.
Andrea Büttner. The Poverty of Riches
13 novembre 2011 – 29 aprile 2012
Dopo l’esposizione londinese, la Collezione Maramotti presenta il nuovo progetto di Andrea Büttner, vincitrice della terza edizione del premio Max Mara Art Prize for Women in collaborazione con la Whitechapel Gallery di Londra. Le opere prodotte per la mostra sottolineano i focus della ricerca artistica di Büttner, tesa a esplorare gli intrecci tra religione e arte e le affinità tra comunità religiose e mondo dell'arte. L’artista è interessata al concetto di povertà dal punto di vista sia estetico sia spirituale; non solo ai movimenti monastici, ma anche ai movimenti artistici, in particolare all’Arte Povera.
Alessandro Pessoli. Fiamma pilota le ombre seguono
30 ottobre 2011 – 29 gennaio 2012
Tre grandi tele di Alessandro Pessoli, miscellanea di composizioni e temi classici della pittura, vedono come punto di partenza il complesso soggetto della Crocifissione, matrice, “fiamma pilota” per le nuove opere prodotte per questa mostra. La pittura di Pessoli si aggrega attraverso un processo di costruzione-decostruzione linguistica, simbolica e fisica, in cui spesso le parti cancellate, coperte, sopravvissute costituiscono la struttura portante del dipinto, alla ricerca di una verità interiore, che si palesa nella vitalità dell’immagine e della pittura a cui l’artista continuamente tende nel suo lavoro.



